La Poesia dell’Antico
Al
limitare di una radura, in un luogo magico, simbolico, crocevia della rinascita
e del mito, incontro di civiltà e culture diverse, Galliano parla un linguaggio
antico.
Il
Millenario della riconsacrazione della Basilica e del Battistero segna una
continuità specifica, un rapporto fecondo tra il linguaggio classico e quello
moderno, che si riflette nella perfetta fusione tra la forma della chiesa di
San Vincenzo e dell’annesso San Giovanni Battista, mediata nelle splendide
realizzazioni dell’arte ottoniana.
Queste
soluzioni formali parlano ancora nella scena della “Maiestas Domini” del catino
absidale dell’avvento del Salvatore, le linee incantevoli di una spiritualità,
per cui le scene del martirio di San Vincenzo e tutte le figure ieratiche non sono tanto corpi, ma anime.
Giancarlo Montorfano
Alberto Novati
Coordinatori del Gruppo Scientifico di
Galliano 2007
Galliano, fascino millenario
Il
dettaglio di una scultura zoomorfa, un prato con le margherite, una grata
regolare, una muratura di conci di pietra, un lampo di luce silenziosa che
illumina sedie in attesa dei fedeli ... frammenti di una storia millenaria colti
con la macchina fotografica.
Nell’epoca
della fretta, dell’usa e getta, dell’assillante necessità di aggiornamento tecnologico,
poche sono le occasioni per fermarsi a pensare, e recuperare il valore del tempo.
Osservare,
contemplare, oziare, riflettere con la dovuta calma sono attività che consideriamo
alla stregua di lussi nel corso di giornate scandite da ritmi produttivi veloci.
In tal modo, perdiamo anche il rispetto
e la sensibilità per quelle opere dell’uomo che hanno saputo attraversare il
tempo senza perdere, anzi accrescendo, il loro fascino.
La
Basilica di San Vincenzo in Galliano di Cantù è una straordinaria opera
dell’uomo, dalla bellezza schietta ed elegante: attraverso una selezione di
fotografie, recenti e passate, abbiamo cercato di presentarla nell’evolversi
della sua grazia quotidiana, nei dettagli che ci obbligano a fermare lo sguardo
e il pensiero.
Crediamo,
in questo modo, che la fotografia possa farsi maieutica, facendoci interrogare
sul tempo, il suo trascorrere e l’uso che ne facciamo.
Alberto Mariani
Presidente del Gruppo fotografico “La
Pesa” - Cantù