PERCHE’ UNA
CONSULTA PER LE PARI OPPORTUNITA’
Potremmo sostanzialmente partire da questo interrogativo per
spiegare perché questa Amministrazione ha deciso di istituire una Consulta per le Pari Opportunità.
In questo momento storico e sociale sembra finita
la fase in cui le donne proponevano una richiesta protettiva ma sembra, ora,
esistere una fase in cui parlare di pari opportunità significa fondamentalmente
valorizzare le competenze femminili e in cui la tutela si esercita non sulle
donne , ma sui cicli di vita e di emergenza (un esempio è la recente legge sui
congedi parentali).
Una Commissione, quindi che diventi uno strumento
non farraginoso ed eccessivamente
normato ma una sorta di “laboratorio” di idee, di confronto, di proposte e,
ovviamente, di interventi.
E’ cambiato infatti lo scenario di riferimento,
le importanti trasformazioni sociali e
politiche hanno visto le donne agenti
del cambiamento ma anche testimoni di nuove contraddizioni . è fortemente
cresciuta la consapevolezza sulle tematiche
dei diritti umani, sulla tutela dei minori, sulla uguaglianza dei diritti tra
uomini e donne come condizione per
valorizzare la differenza di genere, in
un mondo sempre più interconnesso.
La Consulta per le Pari Opportunità del Comune di
Cantù non può prefiggersi scopi di
riforma giuridica o sociale (altri organismi hanno tale compito e
possiedono gli strumenti e le conoscenza), ma vuole diventare punto di
conoscenza, di aiuto, di proposizione per la realtà locale, realtà ovviamente
inserita in uno scenario più ampio.
La consulta, formata da 17 persone, con storie,
vissuti, sensibilità diverse deve ottimizzare i diversi input e trasformarli in
proposte , in soluzioni, in atti positivi.
Oltre a me, quale Sindaco della Città, ne fanno
parte:
Antonella Colzani, assessore;
Daniela Lini, consigliere comunale;
Paola Sala, consigliere comunale;
Angiola Tremonti, Consigliere comunale;
Andrea Lapenna, consigliere comunale;
Luigi Tagliabue, consigliere comunale;
Maria Bonfadini, Anna Campanello, Cinzia Colico, Maria
Valeria Colombo, Maria Gloria Grifoni, Marinella Marvelli, Luisa Pastori, Angela
Redaelli, Daniela Tagliabue e Paola Zanfrini.
La Consulta, riunitasi in data 4 marzo 2003 ha
subito cominciato a diventare “laboratorio di idee” e infatti ha fatto immediatamente
partire due raccolte di firme, che troverete anche su questo sito.
La prima raccolta di firme è fatta per fermare la condanna a morte di Amina
Lawal in Nigeria, accusata di adulterio e per ciò condannata a morte mediante
lapidazione.
La seconda per sensibilizzare le autorità
competenti sul problema dell’infibulazione, estraneo alla nostra cultura ma
purtroppo presente anche sul nostro territorio, pratica di mutilazione delle
donne e strumento di soggezione delle stesse; proprio l’idea che nel 2003 ci
sia la possibilità di questa orrenda pratica nel nostro territorio deve
focalizzare una forte attenzione ed il conseguente rifiuto al fine di rendere detta pratica illegale e perseguibile.
Ora si comincia davvero a lavorare su tutte le
tematiche che verranno individuate e che riguarderanno le azioni positive in
favore delle pari opportunità.
Nel frattempo è partita l’iniziativa dei c.d.
“parcheggi rosa”, voluta per andare incontro ai problemi delle mamme che, a
volte, per vivere la città con i propri bimbi al seguito, non riescono a
trovare un parcheggio e devono sobbarcarsi fatiche notevoli soltanto per,
magari, recarsi a scuola o, per esempio, fare delle normalissime commissioni .Le
famiglie necessitano della massima attenzione e questo a partire dai piccoli
problemi quotidiani, ovviamente senza tralasciare le grandi tematiche, come per
esempio la necessità di poter
affrontare in modo più sereno le maternità, laddove sussistano condizioni di
difficoltà e disagio.
Sul sito troverete un indirizzo specifico di
posta elettronica (pariopportunita@comune.cantu.co.it) dove indirizzare i
vostri suggerimenti, le vostre richieste, i vostri contributi di idee e sarà
possibile anche sottoscrivere gli appelli on line.
Io sono certa che, tutti insieme, faremo azioni,
non solo parole per migliorare, in un certo senso, la nostra qualità di vita.
Tiziana Sala
Sindaco di Cantù
Cantù, 13 marzo 2003