Basilica prepositurale di San Paolo

Costruita alla fine del sec. XI (contemporaneamente alla fondazione del Monastero delle Benedettine come chiesa porzionaria della parrocchia di Santa Maria) diventa prepositurale per desiderio di San Carlo Borromeo nel 1584, anno in cui trasferì la pieve da Galliano a Cantù.

Edificio di forma basilicale, a tre navate, subisce nel tempo non pochi rimaneggiamenti: all’origine si presentava contornato da un portico, a colonne binate, che si estendeva dalla Sacrestia all’ingresso principale, in seguito il primo tratto del portico fu sostituito con un pronao, mentre l’altro fu abbattuto per la costruzione della Cappella del Crocefisso; la navata centrale poi, a cassettoni in legno, venne sostituita con volte a botte. Elevata da Pio XII a Basilica Romana Minore, nel 1950, per intervento del Cardinale Ildefonso Schuster, la parte attuale è stata restaurata nel 1965 a cura dell’arch. Alfonso Orombelli.

Si conserva nella Sacrestia una bella tela di Camillo Procaccini (1551-1629): Apparizione del Dio biblico all’esercito (Conversione di San Paolo).

Di particolare interesse il campanile: originariamente torre in pietra del castello Pietrasanta, edificato a difesa del colle più alto del borgo di Canturio, venne completato con una cella campanaria in mattoni, a due piani, sormontata da un’alta cuspide sempre in cotto, su disegno del celebre architetto Pellegrino Tibaldi (1527-1596).

Cappella della Madonnina (Battistero di San Paolo)

Sulle mura antiche nelle adiacenze di San Paolo, la Cappella della Madonnina, grazie al restauro che l’ha recuperata al culto nel 1961 a cura di Ottemi Della Rotta, per intervento di Mons. Giuseppe Bratti, ha rivelato all’interno reperti archeologici dei primi secoli del Cristianesimo e affreschi di Ambrogio da Vigevano e di Cristoforo Motti eseguiti nel 1514.

Sono rappresentati, nell’abside, l’immagine della Madonna circondata da angeli con i monumenti principali del Borgo di Canturio e, ai lati, episodi della vita di Cristo: nascita, circoncisione e adorazione dei Magi.

Alla sinistra della Cappella, si può ancora ammirare la Porta degli Archinzi, detta Ferraia, costruita dalla famiglia Grassi nel 1324 contemporaneamente alla grosse mura che si estendevano per circa un miglio, e alle 35 Torri erette a fortificazione del Borgo feudale, in seguito alla proclamazione dell’indipendenza dal dominio visconteo di Milano.