Merletto
Una lunga tradizione vuole che l’antica arte del merletto al tombolo a fuselli sia stata introdotta in Cantù dalle Monache Benedettine di Cluny, ma manchevole risulta la prova documentaria.
Nella sua monografia su “Cantù nella storia del pizzo” (Como, 1988) Salvatore Dell’Oca pubblica la riproduzione di un polsino di camice in “punto tela” databile verso la fine del ‘600, già nella chiesa di San Teodoro. Ad ogni modo alcuni documenti conservati nell’Archivio della Diocesi di Milano provano l’esistenza in Cantù, presso i Monasteri di Sant’Ambrogio e Santa Maria alla data del 1688 di due educandati. E’ possibile che alle allieve fosse impartito l’insegnamento delle tecniche del pizzo.
Questi ed altri documenti provano l’esistenza in Cantù di antiche tradizioni dell’arte del merletto, che ha avuto poi notevole sviluppo nelle manifatture di fine ‘700 e del secolo scorso, ma lo stato delle fonti anteriori al secolo XVII non è quello che si vorrebbe e nulla di certo può essere detto a tale proposito.
L’attività lavorativa del merletto, di riconosciuta pregevole fattura esecutiva e qualità estetica, ha occupato intere generazioni di donne costituendo un’integrazione al reddito familiare.
Città di Cantù
