Bando gara arredi biblioteca  comunale

Atti di gara:
Disciplinare di gara ( .pdf)
Capitolato di gara ( .pdf)
Estratto avviso di gara ( .pdf)
Modello A + gara arredi ( .doc)
Modello B + offerta economica ( .doc)

FAQ:
Quesito n. 1
In merito ai requisiti per la partecipazione alla gara d’appalto per la fornitura di arredi per la Biblioteca Ugo Bernasconi di Cantù, con riferimento a quanto indicato nel Disciplinare di gara (sezione III, Condizioni di partecipazione, Punto 3. Capacità tecnica)  si specifica che occorre aver effettuato forniture analoghe a quella oggetto di gara per un importo singolarmente considerato pari almeno a Euro 50.000,00 IVA inclusa.

Quesito n. 2
In caso di ATI il sopralluogo deve essere effettuato da tutte le imprese oppure dall'impresa capogruppo oppure da una delle imprese che fa parte dell'ATI.

Risposta al quesito n. 2
In caso di ATI il sopralluogo deve essere effettuato dall'impresa capogruppo dell'ATI

Quesito n. 3
Alla pagina 3 del disciplinare di gara (paragrafo 4 – deposito cauzionale) si dice che per partecipare alla gara è richiesto, a pena di esclusione, la costituzione di un deposito cauzionale provvisorio pari al 10% dell’importo a base d’asta, secondo le modalità descritte nell’art. 75 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n.163. L’articolo 75 comma 1 dice : “ L'offerta è corredata da una garanzia, pari al due per cento del prezzo base indicato nel bando o nell'invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a scelta dell'offerente”. Inoltre al comma 7 sempre dello stesso articolo si dice ” L'importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del cinquanta per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. Per fruire di tale beneficio, l'operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso del requisito, e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti.
Si richiede se è possibile presentare una fideiussione bancaria del 2% (ridotta del 50% per possesso certificazione UNI EN ISO).

Risposta al quesito n. 3
L'offerta deve essere corredata da una garanzia provvisoria pari al due per cento del prezzo a base d’asta, come previsto dall’art. 75 del D.Lgs 163/2006: per mero errore materiale è stato indicato il 10%, percentuale richiesta per la cauzione definitiva dall’art. 113 del D.Lgs. 163/2006. Si conferma l’applicabilità dell’art. 75 comma 7 D.Lgs 163/2006 in caso di possesso di certificazioni ISO da parte dell’impresa partecipante.

Quesito n. 4
Nel Capitolato d’appalto, all’ art.6 si dice “tutte le strutture verticali ed orizzontali degli arredi proposti dovranno essere realizzati in paniforte a strati. Non è ammesso l’uso di paniforte truciolare” . Si chiede se tale richiesta è riferita alle sole scaffalature e tavoli lettura oppure comprende tutti gli elementi lignei di arredo: arredo uffici, arredo bambini, postazioni, eventuali sedute etc.

Risposta al quesito n. 4
Limitatamente alle parti proposte in impiallacciatura legno ( si veda art. 6.3 del capitolato d’appalto) si conferma che tutte le strutture verticali e orizzontali degli arredi proposti dovranno essere realizzati in paniforte a strati. Sono compresi nella voce arredi tutte le altre tipologie di mobili ( scaffalature , tavoli, arredi per bambini, postazioni ecc.) ad esclusione delle sedute.

Quesito n. 5
Si richiede se le scaffalature dovranno essere provviste di top superiore di chiusura oppure avere solo il numero di piani interni indicato nella descrizione.

Risposta al quesito n. 5
Tutte le scaffalature dovranno prevedere il top superiore di chiusura.

Quesito n. 6
Nel capitolato d’appalto art.6 si indica che “Dovranno essere impiegati materiali di Classe 1, privi di formaldeide (classe E1) e imbottiti Classe 1IM. Le vernici ed i coloranti utilizzati dovranno essere atossici (si richiede certificazione)”. L’impiego di materiali in classe 1 di reazione al fuoco non è richiesto espressamente dalla legge all’interno delle biblioteche come invece è per la formaldeide e gli imbottiti. Infatti l’uso di materiale ligneo non sempre consente la realizzazione di pannelli ignifughi (soprattutto se non è possibile utilizzare il truciolare) pertanto taluni materiali vengono trattati con particolari vernici in classe 1. Questa operazione costituisce un costo aggiuntivo alla produzione che si riflette poi sull’amministrazione, la quale dovrà inoltre provvedere ogni 5 anni, a sue spese, a rinnovare tale verniciatura per evitare di perdere le caratteristiche ignifughe. Tale operazione risulta possibile per alcuni elementi di arredo, ma nel caso delle scaffalature o dei tavoli lettura comporterebbe la chiusura della biblioteca ogni 5 anni per consentire lo smontaggio e rimontaggio degli stessi. Generalmente la richiesta per gli arredi è riferita alla sola classe 2 di reazione al fuoco. Questo anche per i materiali plastici che vengono prodotti dalle aziende in molteplici colori, e che in caso di richiesta di classe 1 offrono invece uno od al massimo due colori(generalmente bianco e nero).

Risposta al quesito n. 6
Si conferma che le colle da legno non dovranno contenere formaldeide o suoi derivati, questa specifica tecnica dovrà essere puntualmente certificata dal costruttore. Per quanto riguarda la classe di reazione al fuoco, vige quanto prescritto dal D.P.R 30 giugno 1995 n.418, Norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico ed artistico destinati a biblioteche ed archivi, in particolare quanto indicato al Capo II Art.3 , comma 4 e 5.